Guida per Comuni mortali
burrosalato #141_Gli assaggi di attualità francese del 10 marzo 2026. Edizione speciale elezioni Parigi.
Mes chers compatriotes,
Rieccoci!
Spero che il digiuno da burrosalato sia stato salutare. Non che sia successo molto in queste ultime due settimane: è scoppiata una guerra in Iran, l’arsenale nucleare francese si espande, Sanremo parla napoletano.
Ma torniamo a noi: siamo il 10 marzo e tra cinque giorni, quasi 50 milioni di elettrici ed elettori francesi saranno chiamati alle urne. Un momento importante per il Paese europeo con il più alto numero di comuni: 34.875. Decisamente più dei 10.956 comuni tedeschi o dei 7.894 comuni italiani.
In questa giungla comunale, ce n’è uno che ci interessa più degli altri: Sainte-Léocadie. Da 130 anni questo villaggio dei Pirenei, a due passi da Andorra, è governato dalla stessa famiglia. Ma dopo tre generazioni, il ciclo si interrompe.
🌟 Scherzi a parte, i riflettori sono tutti puntati su Parigi: chi raccoglierà l’eredità di Anne Hidalgo? Dopo 25 anni, la destra riuscirà a (ri)conquistare la capitale? Quanto influisce lo spettro delle presidenziali del 2027 sul voto?
«Si è molto più potenti che da ministro. La sete di potere è più appagata. Non si ha sopra di sé né un presidente né un primo ministro».
Parola di Jacques Chirac, rimasto alla guida di Parigi ben 18 anni. E pensare che, per oltre 100 anni, Parigi un sindaco non ce lo ha nemmeno avuto…
Leggete fino in fondo per soddisfare tutte le vostre curiosità, anche quelle che non pensavate di avere! E, come sempre, lasciate un cuore, un commento o condividete la newsletter se vi piace❤️

Buongiorno da Parigi. Sono le 7:00 di martedì 10 marzo 2026 e questo è il lungo assaggio sulle elezioni comunali di Parigi. Buon appetito!
1_Misterix missione Parigi_
Il favorito per la successione di Anne Hidalgo era un perfetto sconosciuto fino a pochi mesi fa.
Fedele braccio destro della sindaca per sei anni, prima di diventare deputato nel 2024, Emmanuel Grégoire è riuscito nella difficile impresa di riunire tutte le anime della sinistra già al primo turno, ad eccezione della France insoumise.
48 anni, nato a Les Lilas, nella banlieue parigina, Grégoire ha cinque figli, di cui due acquisiti. A fine novembre ha rivelato di aver subito violenze sessuali durante l’infanzia: un’esperienza traumatica che gli permette di attraversare quasi indenne l’attuale scandalo legato agli abusi su minori nei doposcuola da parte di alcuni animatori retribuiti dal comune.
Cosa propone Emmanuel Grégoire? Ecco un elenco non esaustivo delle sue proposte. E dei suoi avversari.
🚨 Sicurezza: 1.000 agenti di polizia municipale in più rispetto ai 2.300 attuali, l’apertura di un chiosco di polizia in ogni arrondissement e la creazione di brigate notturne.
✨ Pulizia: l’elettrificazione dell’intera flotta dei camion della spazzatura e multe più salate per gli atti di vandalismo urbano.
🚲 Mobilità & ambiente: l’espansione della rete di piste ciclabili, la pedonalizzazione di altri 25 chilometri di lungosenna e l’apertura di un’area balneabile al Port de l’Arsenal.
🏡 Alloggio: 30% di edilizia popolare rispetto al 25% di oggi, tasse più alte per gli appartamenti affittati su Airbnb e la requisizione degli alloggi sfitti.
🎒 Educazione e sociale: un’offerta migliore di attività extrascolastiche nei quartieri meno abbienti e la lotta contro il fenomeno dei minorenni senza fissa dimora.
2_Lancio di Dati_
E se Parigi sterzasse a destra dopo 25 anni?
Sarebbe un terremoto politico e il suo epicentro ha un nome: Rachida Dati, il volto più noto di questa campagna, ministra della cultura fino a pochi giorni fa e già ministra della giustizia di Nicolas Sarkozy.
Protetta di Emmanuel Macron, con cui intrattiene un rapporto di amore e opportunismo, l’attuale sindaca del VII arrondissement ha sbaragliato la concorrenza interna ed è riuscita ad ottenere l’investitura ufficiale dei Républicains, nonostante fosse stata praticamente esclusa dal partito per aver deciso di rimanere nel governo Lecornu II.
Nata in una modesta famiglia di origini maghrebine, Rachida Dati ha costruito una fitta rete di influenze ed è riuscita a convincere l’ex premier, François Bayrou a cambiare la legge elettorale a Parigi, Lione e Marsiglia per massimizzare le possibilità di vittoria.
Sarà processata a settembre 2026 insieme all’ex patron di Renault, Carlos Ghosn, con l’accusa di corruzione e lobbying occulto. Dati è accusata di essersi intascata 900.000 euro tra il 2010 e il 2012, durante il suo mandato di europarlamentare.
🚨 Sicurezza: 5.000 agenti per la polizia municipale, tutti armati e il raddoppio della videosorveglianza con 8.000 telecamere (lontane dalle quasi 700.000 di Londra).
✨ Pulizia: la privatizzazione della raccolta dei rifiuti domestici, affinché i netturbini possano concentrarsi sul decoro urbano e lo spazio pubblico.
🚲 Mobilità & ambiente: il mantenimento delle ciclabili, ma con la riduzione della pista di Rue de Rivoli per dedicare una corsia agli autobus e l’aumento del limite di velocità sulla tangenziale a 70 km/h.
🏡 Alloggio: regole meno stringenti per i proprietari e lo stanziamento di 100 milioni per rinnovare le case popolari (senza costruirne di nuove).
🎒 Educazione e sociale: la riduzione dei finanziamenti alle associazioni e, in generale, tagli alla spesa per risparmiare tra 600 milioni e 1 miliardo di euro.

3_Palla al centro_
Classe 1977, Pierre-Yves Bournazel è consigliere municipale dal 2008 e in queste elezioni rappresenta i due grandi partiti di centro, Horizons e Renaissance. In caduta libera nei sondaggi, Bournazel spera di essere l’arbitro della partita, il terzo che gode tra i due litiganti.
I suoi sogni rischiano di infrangersi contro la volontà del suo stesso capo, Édouard Philippe: per ottenere i favori della destra alle presidenziali del 2027, Philippe potrebbe scegliere di ritirare il proprio candidato e aiutare Rachida Dati.
La sua linea liberale consiste nel tagliare e privatizzare buona parte dei servizi pubblici per ridurre il debito di oltre 9 miliardi della capitale. Progressista, omosessuale ed ecologista, Bournazel è «imprevedibile» secondo un avversario socialista: «è un uomo di sinistra… a destra».
🚨 Sicurezza: 6.000 agenti, scelti tra ex militari e poliziotti, retribuiti grazie al taglio di 3.000 funzionari comunali, la creazione di brigate cinofile e il ricorso all’intelligenza artificiale per migliorare la videosorveglianza.
✨ Pulizia: la privatizzazione dei servizi di nettezza urbana per risparmiare, secondo le stime, 742 milioni di euro.
🚲 Mobilità & ambiente: lo sviluppo delle piste ciclabili, la copertura di 5 chilometri di tangenziale, l’introduzione di un agente di sicurezza in ogni treno della metropolitana dalle 8 di sera e l’apertura 24 ore su 24 delle linee 1, 4 e 14.
🏡 Alloggio: la limitazione della durata di un Airbnb a 30 giorni l’anno anziché i 90 consentiti oggi, la riconversione degli uffici sfitti in appartamenti e il finanziamento del rinnovo di circa 90.000 alloggi.
🎒 Educazione e sociale: una formazione obbligatoria di due anni per gli animatori del doposcuola e il rinvio dell’inizio delle lezioni nelle scuole medie alle 9 di mattina.
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Questo è un progetto editoriale indipendente nato nel 2021, quando ho capito che la mia rassegna stampa quotidiana poteva interessare anche altre persone: giornalisti/e, expat che vivono in Francia o semplici appassionati/e di Parigi e del resto del Paese.
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4_La spina nel fianco_
Quasi coetanea di Bournazel, Sophia Chikirou è uno dei pezzi grossi della France insoumise, molto vicina al leader Jean-Luc Mélenchon, di cui ha gestito la comunicazione durante la campagna presidenziale del 2017.
Particolarmente critica del bilancio socialista dopo 25 anni al potere, Chikirou si è autoesclusa da un possibile accordo al secondo turno, dichiarando che «i socialisti non devono più governare Parigi».
Anche lei ha qualche scheletro nell’armadio: già indagata per sospetta truffa aggravata durante la campagna del 2017, il 12 maggio 2026 il tribunale di Parigi l’ha convocata per rispondere delle accuse di truffa ai danni della piattaforma Le Média, un canale fondato dalla candidata qualche anno prima.
🚨 Sicurezza: 1.500 nuovi agenti e la creazione di case di quartiere in cui far convivere agenti della municipale, mediatori, assistenti sociali e educatori. La creazione di tre unità specializzate nel turismo, la salute mentale e le violenze sessuali.
✨ Pulizia: la municipalizzazione completa dei servizi di pulizia urbana entro il 2030
🚲 Mobilità & ambiente: i trasporti urbani gratuiti per gli under 25 senza risorse e la trasformazione della tangenziale in una strada normale. La creazione di un ente pubblico per l’erogazione di elettricità, «Énergie de Paris».
🏡 Alloggio: la confisca di 80.000 beni immobiliari fuori mercato da 10 anni, la trasformazione di 50.000 Airbnb e simili in alloggi per i parigini e il congelamento degli affitti durante il primo anno di mandato. Aumento dell’IMU, già salita del 52% durante i mandati di Anne Hidalgo.
🎒 Educazione e sociale: l’apertura delle scuole nei fine settimana per famiglie e associazioni e il miglioramento delle condizioni lavorative di 4.000 educatori precari.
5_La nemesi di Mamdani_
32 anni, Sarah Knafo è la candidata del partito identitario d’estrema destra Reconquête!, fondato dal suo compagno Éric Zemmour. Deputata europea dal 2024, Sarah Knafo gode di una visibilità enorme grazie all’universo mediatico dei miliardari d’estrema destra. Una spintarella che le ha permesso di passare dal 4% al 13% nei sondaggi e che impensierisce seriamente la frontrunner della destra, Rachida Dati.
Sarah Knafo vuole rendersi indispensabile alla rivale e ha proposto al centrodestra una fusione delle due liste, unico modo per poter battere Grégoire al secondo turno.
Abile a sfruttare la sua immagine, Knafo si ispira esplicitamente a Zohran Mamdani, neosindaco di New York, copiandone lo stile e le pubblicità, nonostante un programma politico agli antipodi. Nei suoi video creati con l’IA, ritrae «une ville heureuse»: una Parigi a metà strada tra una cartolina e un set di Emily in Paris. Il suo obiettivo più ambizioso è l’estinzione dei 9,4 miliardi di euro di debito, grazie al licenziamento di 27.000 funzionari comunali in 10 anni
È lei che vince il tapiro d’oro della campagna, con la gaffe sul prezzo dell’abbonamento annuale ai trasporti: 52 euro invece dei quasi 1.000 nella realtà.
🚨 Sicurezza: 8.000 agenti della municipale, tutti armati e una presenza costante della polizia in alcuni luoghi strategici come le stazioni o davanti alla Tour Eiffel. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle telecamere per anticipare comportamenti criminali.
✨ Pulizia: privatizzazione di tutti i servizi di pulizia urbana e un arredo urbano classico, «conforme al patrimonio parigino».
🚲 Mobilità & ambiente: il ritorno delle macchine sul lungosenna e la costruzione di una pista ciclabile rialzata sopra la strada per circa 2 chilometri. Creazione di 15.000 parcheggi in superficie.
🏡 Alloggio: l’eliminazione del tetto agli affitti per rilanciare il mercato immobiliare e una moratoria sulla costruzione di nuove case popolari, oltre alla vendita di 4.000 alloggi comunali ai privati ogni anno. Taglio del 50% dell’IMU.
🎒 Educazione e sociale: l’abolizione dei finanziamenti comunali per le associazioni che aiutano i migranti in situazione irregolare e la creazione di 7.000 posti negli asili nido.
6_L’outsider_
Città ostile al Rassemblement national, Parigi vede crescere a ogni elezione il numero di voti per il partito di Marine Le Pen. A rappresentarne gli interessi, l’intramontabile Thierry Mariani, 67 anni.
Conscio di non superare il primo turno, Mariani punta solo a entrare nel consiglio municipale di una città che non conosce molto bene, considerando che ha vissuto buona parte della sua vita nel sud della Francia. Il suo pensiero si riassume in: «la vita quotidiana dei parigini continua a peggiorare, l’immigrazione di massa sommerge la nostra città e le zone di non diritto proliferano».
🚨 Sicurezza: 8.350 agenti della municipale e videosorveglianza rinforzata, la creazione di sette nuove brigate, di cui una specializzata nella lotta contro il narcotraffico.
✨ Pulizia: privatizzazione completa dei servizi di pulizia urbana, un aumento della multa a 3.750 euro per chi imbratta i muri.
🚲 Mobilità & ambiente: 50.000 nuovi alberi, ma più spazio per l’automobile con la creazione di 20.000 nuovi parcheggi. Un ritorno al limite di 90 km/h sulla tangenziale rispetto ai 50 km/h attuali e una moratoria sulla creazione di nuove piste ciclabili.
🏡 Alloggio: una «priorità nazionale» per accedere alle case popolari e la vendita di 40.000 alloggi municipali. Abolizione del tetto per gli affitti entro quattro anni.
🎒 Educazione e sociale: una «priorità nazionale» anche per un posto all’asilo nido e più controlli sugli educatori.
_Da non perdere_
Una città ingovernabile
In realtà, tra Parigi e il proprio sindaco non scorre buon sangue. Parigi è più verde, pulita e accessibile rispetto a 12 anni fa, eppure Anne Hidalgo è più impopolare che mai. Un classico: l’ingratitudine è parte della storia della capitale.
Fino alla Rivoluzione francese, la città non aveva un primo cittadino. Nel Medioevo, a dirigere gli affari della città e i lavori pubblici era il prevosto dei mercanti, una sorta di rappresentante dei commercianti. Il più noto è Étienne Marcel, che si insedia nella «Maison aux Piliers», dove oggi sorge il municipio. Ostile al re, verrà ucciso dalla borghesia nel 1358 per non danneggiare troppo gli affari.
Il primo sindaco della capitale viene eletto solo il 15 luglio 1789. Si chiama Jean-Sylvain Bailly, matematico e astronomo, scelto per acclamazione popolare. Poi arriva il Terrore e Bailly muore ghigliottinato nel 1793.
Il vero dramma, però, avviene nel 1870. L’esercito prussiano assedia Parigi e il sindaco di allora, Jules Ferry impone pesanti razionamenti. La popolazione, già stremata, si organizza e a marzo si impadronisce della città dando vita alla Comune di Parigi (burrosalato #108).
Per punire la capitale ed evitare nuove ribellioni, lo Stato decide allora di porre la capitale sotto il controllo diretto del Prefetto della Senna. Tra loro si distinguono Eugène Poubelle, a cui dobbiamo i cestini della spazzatura e un certo Barone Haussmann, che ha reso Parigi la città che conosciamo tutti oggi.
Bisognerà aspettare il 1977 affinché i Parigini tornino alle urne. Elezioni vinte da Jacques Chirac, diventato poi presidente della Repubblica. Un passaggio non automatico, ma che comunque rende l’idea del peso della funzione a livello nazionale.
Anche le sfide nelle altri grandi città sono interessanti, ma non c’è spazio nella puntata di oggi. Sappiate solo che a Lione, scossa dalla morte di Quentin Deranque, l’ex presidente della squadra di calcio dell’Olympique lyonnais, Jean-Michel Aulas, guida i sondaggi davanti al sindaco uscente ecologista Grégory Doucet. Mentre Marsiglia rischia pericolosamente di scivolare nelle mani dell’estrema destra…

_Il sondaggio del giorno_
Niente parola del giorno oggi, ma non temete: il vostro gioco preferito torna nella prossima puntata. Per curiosità, ora che sapete tutto sui candidati, chi votereste come sindaca o sindaco di Parigi, me escluso?
Per oggi è tutto, burrosalato torna la prossima settimana, martedì 17 marzo, puntuale per colazione. À bientôt!
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Grazie!
Per aver assaggiato tutto burrosalato anche oggi.
Sono Daniel Peyronel, giornalista scientifico nato a Torino e ormeggiato a Parigi dal 2018. Scrivo di clima, società e di Francia, soprattutto. Cercare le notizie, spremerle e mescolarle in questo breve concentrato di attualità mi diverte. Spero che per voi valga lo stesso!
Se avete saltato dei punti non vi preoccupate, se alcune notizie non vi interessano proprio è normale. Quello che conta è che vi sia rimasto un sapore, un ricordo della Francia e che, quando ne sentirete la voglia, potrete trovarmi qui, nella vostra mail, ogni martedì mattina.
À bientôt!



Grazie, una guida utile per capire meglio chi sarà a governare la mia città del cuore 💜