Bayrou, cicloni e processi 🌪️🪩
#87_Gli assaggi di attualità francese del 17 dicembre 2024
Mes chers compatriotes,
Aprite bene le orecchie. On va s’aimer è una delle hit più celebri della discografia francese degli anni ‘80.
Scritta dal paroliere Didier Barbeliven e interpretata da Gilbert Montagné, la canzone trascende le generazioni e i francesi amano cantarla a squarciagola nei lunghi viaggi in macchina o a fine serata.
Ma perché ve ne parlo stamattina?
Questo simbolo del patrimonio musicale d’Oltralpe è in realtà… un plagio! La canzone originale del 1976 appartiene a un certo Gianni Nazzaro, cantante italiano ormai scomparso, che in quegli anni tenta di sfondare nel mercato francese con il brano Une fille de France. Molto simile, ascoltatela più giù.
Gianni Nazzaro, tra l’altro, partecipa a Sanremo nel 1987 con Perdere l’amore, ma non viene selezionato. L’anno dopo, Massimo Ranieri si presenta con lo stesso brano vincendo la competizione. La fortuna premia gli audaci.
Nel 2002, la casa discografica che detiene i diritti di On va s’aimer, consapevole della somiglianza tra i due pezzi, prova a certificarne l’originalità, ma la sentenza del Tribunale di Milano conclude il contrario: si tratta di plagio e il danno subito da Gianni Nazzaro ammonta a 1,6 milioni di euro.
La società fa ricorso e la causa si trascina per le lunghe fino a qualche giorno fa, il 9 dicembre 2024, quando la Corte d’appello di Parigi conferma finalmente la sentenza italiana. I due artisti francesi non incasseranno più i diritti d’autore sulla canzone.
Chiusa parentesi musicale.
Buongiorno da Parigi, sono le 8 di martedì 17 dicembre 2024 e questi sono gli assaggi di oggi. Buon appetito ⤵
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1_Il nuovo Bayroucentro_
Non c’è tre senza quattro. Dopo le dimissioni di Élisabeth Borne a gennaio, gli otto mesi di Gabriel Attal, di cui due in stand-by e la toccata e fuga di Michel Barnier, arriva il turno di François Bayrou. A lui l’arduo compito di formare un governo, che sarà composto da pezzi grossi, scrive Franceinfo.
Il neopremier non è solo l’alleato più stretto di Emmanuel Macron, ma è anche un dinosauro della politica francese: parlamentare, eurodeputato, sindaco, ministro… François Bayrou ha ricoperto quasi tutte le cariche possibili e immaginabili - come potete leggere in questo pezzo scritto per Quotidiano Nazionale - candidandosi tre volte alle elezioni presidenziali e sfiorando addirittura il 2° turno nel 2007.
«Nessuno meglio di me conosce la difficoltà della situazione» ha esordito il primo ministro durante il discorso di investitura lo scorso venerdì, «avrò due ossessioni: abbattere quel muro di vetro tra i cittadini e il potere […] e realizzare la promessa fatta da Emmanuel Macron nel 2017, cioè dare delle opportunità a chi non ne ha».
I francesi hanno reagito senza troppo entusiasmo. I mercati ancora meno: l’agenzia di rating Moody’s ha abbassato il giudizio della Francia da Aa2 a Aa3 a causa dell’instabilità politica cronica. Anche perché, secondo i calcoli di Libération, nel 2024 la Francia è rimasta ben 106 giorni senza un governo vero e proprio. Altro che plagio.

2_Ajaccio val bene una messa_
«Benvenutu Papa Francescu».
Accolto sulla pista dell’aeroporto di Ajaccio da Bruno Retailleau, ministro dell’Interno, il Papa ha scelto l’île de la Beauté per la sua terza visita in Francia dopo Strasburgo nel 2014 e Marsiglia l’anno scorso.
Ufficialmente invitato dal cardinale François-Xavier Bustillo per chiudere un evento sulla religiosità popolare nel Mediterraneo, il pontefice ne ha approfittato per attraversare le strade del capoluogo corso a bordo della sua papamobile. Ad attenderlo, circa 15.000 fedeli tra cui Jeanette, 108 anni, benedetta sul posto.
La Francia, «figlia primogenita della Chiesa», non è più una priorità per il Vaticano. Le riforme intraprese da Parigi negli ultimi anni, dalla legalizzazione del matrimonio omosessuale alla costituzionalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza, passando per il testo di legge sul fine vita già pronto in Parlamento, hanno scavato ancora di più il solco.
In Corsica, bastione del cattolicesimo, dove oltre l’80% della popolazione si professa credente, Papa Francesco - 88 anni oggi - ha difeso l’idea di una «laicità che non sia statica e immutabile, ma evolutiva e dinamica».
La visita si è conclusa all’aeroporto, questa volta in presenza di Emmanuel Macron. Senza essersela minimamente legata al dito, il presidente ha offerto al Papa due libri, tra cui Rebâtir Notre-Dame, il libro ufficiale del restauro della cattedrale.
3_Il verdetto di Avignone_
Lunedì 16 dicembre, Dominique Pelicot e gli altri 50 uomini accusati di stupro nei confronti di Gisèle Pelicot, sedata e incosciente, hanno avuto modo di esprimersi per l’ultima volta prima del verdetto, atteso tra giovedì 19 e venerdì 20 dicembre al Palazzo di Giustizia di Avignone.
«Prego lei [Gisèle Pelicot] e il resto della mia famiglia, di voler accettare le mie scuse», si è rivolto ai giudici il marito della vittima, principale accusato, che rischia la pena massima di 20 anni di reclusione, «rimpiango ciò che ho fatto, aver fatto soffrire la mia famiglia per quattro anni [la data della rivelazione dei fatti]. Chiedo loro perdono».
Dal 2 settembre a oggi, quasi nessuno dei 51 accusati ha riconosciuto i fatti, negando «l’intenzionalità» dello stupro o adducendo un «errore», nonostante le registrazioni degli atti trasmessi in aula. Vi consiglio questo articolo di Libération, gratuito, che descrive uno ad uno gli imputati, tra i 27 e i 74 anni.
Il processo ha avuto un’eco mondiale e ha permesso, grazie al coraggioso rifiuto di Gisèle Pélicot di svolgerlo a porte chiuse - rileggi burrosalato #74 - di porre al centro del dibattito francese la questione della cultura dello stupro e le lacune del codice penale francese, soprattutto per quanto riguarda il consenso sessuale.
4_Nel malocchio del ciclone_
Almeno 21 persone sono morte a causa del passaggio del ciclone Chido su Mayotte, il 101° dipartimento francese, sperduto nelle acque dell’Oceano Indiano.
Le raffiche di vento di oltre 200 km/h - la Bora a Trieste soffia in media a 100-150 km/h - hanno scoperchiato i tetti in lamiera e distrutto buona parte degli insediamenti precari dell’arcipelago.
15.000 famiglie sono rimaste senza elettricità, né acqua corrente. La rete telefonica è fuori uso: «sono riuscita a infilarmi in una zona militare per avere internet», mi ha scritto una persona presente sul posto, risparmiata dalla violenza del ciclone.
Ieri, i ministri Bruno Retailleau e François-Noël Buffet - ministro dell’Oltremare - sono decollati per l’isola della Riunione, 1420 chilometri a sud-est di Mayotte, per coordinare i soccorsi dato che Chido ha distrutto la torre di controllo dell’aeroporto. Anche il presidente Emmanuel Macron ha promesso che si recherà a Mayotte nei prossimi giorni e ha decretato una giornata di lutto nazionale.
Il vero problema è che nessuno conosce il numero esatto di vittime perché nessuno sa quante persone vivano su Mayotte: 310.000 secondo l’ultimo censimento, almeno 400.000 secondo le autorità locali.
Ciò che è certo è che, con 12.000 nascite all’anno, Mayotte è la più grande maternità francese (ed europea). E oggi è fuori uso.
5_Treno a bassa velocità_
La linea ad alta velocità tra Torino (e Milano) e Parigi verrà ripristinata completamente tra il 15 e il 30 marzo 2025, scrive il Corriere citando SNCF Réseau, la società che gestisce la rete ferroviaria francese.
Sedici mesi dopo la frana che aveva rovesciato a valle 700 m3 di detriti, i lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa sono finalmente terminati.
Il tragitto attuale prevede una tappa a Saint-Jean-de-Maurienne, dove i passeggeri sono invitati a scendere dal treno per un tragitto di un’ora in autobus fino a Oulx, lì li attende un altro treno diretto a Milano. Una soluzione che allunga il percorso di circa 1 ora e mezza.
Lunedì 16 dicembre, dopo 105 giorni di lavori di risanamento, ha riaperto anche il traforo del Monte Bianco, tra Courmayeur in Valle d’Aosta e Chamonix.
6_Sous le ciel de Paris_
Per concludere l’edizione di oggi, vi lascio con alcune immagini tanto rare quanto mozzafiato. L’IGN - istituto nazionale di geografia e cartografia francese - ha pubblicato una serie di riprese aeree scattate tra il 22 e il 27 agosto, pochi giorni prima dell’inizio delle Paralimpiadi.
Sorvolare Parigi è illegale, i droni sono vietati e le immagini satellitari non sono così nitide. Dagli scatti dell’IGN si riconoscono delle macchie blu in mezzo al grigio-verde della città: sono gli impianti olimpici e paralimpici. Guardando attentamente l’immagine nel Giardino delle Tuileries, riconoscerete l’ombra del braciere-mongolfiera.
Tra l’altro, quel grigio tipico dell’80% dei tetti parigini è il colore dello zinco. Da qualche settimana, l’Unesco ha aggiunto alla lista del patrimonio immateriale dell’umanità il savoir-faire dei couvreurs-zingueurs della capitale, gli operai che lavorano lo zinco dei tetti.




_Da non perdere_
Il Pont-Neuf impacchettato
Se state progettando la prossima gita parigina, segnatevi sul calendario settembre 2025. Quarant’anni dopo Christo e Jeanne-Claude, il Pont-Neuf diventerà di nuovo un’immensa opera d’arte.
Questa volta, a trasformare il ponte più vecchio di Parigi, sarà l’artista e fotografo francese JR, celebre per ricoprire il suolo e i palazzi con enormi stampe in trompe-l'œil.
L’idea?
«Creare delle grandi formazioni rocciose che collegano temporaneamente le rive destra e sinistra della Senna […] ispirata dalle cave da cui sono state estratte le pietre che hanno costruito la città», si legge nel comunicato stampa della fondazione Christo e Jeanne-Claude, che finanzia l’opera. Traduzione : rendere Pont-Neuf una grotta.
_La parola del giorno_
Coruscant / Brillante, scintillante
La parola preferita di Emmanuel Macron non è dissolution, ma coruscant.
In un’intervista del 2022, riemersa tra i meandri di TikTok, il presidente sceglieva forse la più rara tra le circa 100.000 parole del vocabolario francese.
Già utilizzata da Dante nel XVII Canto del Paradiso:
La luce in che rideva il mio tesoro
ch’io trovai lì, si fé prima corusca,
quale a raggio di sole specchio d’oro;
coruscant deriva dal latino coruscans, il cui significato originale è bagliore tremolante, scintillio. Anche in italiano esiste corrusco, altrettanto raro. Un sinonimo francese più comune, ma meno presidenziale, è étincelant.
Per oggi è tutto. burrosalato torna alla vigilia di Natale, martedì 24 dicembre. Condividete questo link con amici e amiche, colleghi/e o amanti della Francia oppure lasciate un cuore qui sotto ❤️ per me è importante.
Grazie
per aver assaggiato tutto burrosalato anche oggi!
Sono Daniel Peyronel, giornalista scientifico nato a Torino e ormeggiato a Parigi dal 2018. Scrivo di clima, società e di Francia, soprattutto. Cercare le notizie, spremerle e mescolarle in questo breve concentrato di attualità mi diverte. Spero che per voi valga lo stesso!
Se avete saltato dei punti non vi preoccupate, se alcune notizie non vi interessano proprio è normale. Quello che conta è che vi sia rimasto un sapore, un ricordo della Francia e che, quando ne sentirete la voglia, potrete trovarmi qui, nella vostra mail, ogni martedì mattina.
À bientôt!



